Da tempo attesa dagli operatori del settore, è arrivata la decisione del Ministero dello Sviluppo Economico che ha fissato le nuove date per lo switch-off nel Nord Italia. Precisamente, lo stesso avverrà:

- dal 25 ottobre al 26 novembre nell'area tecnica n. 3 (Piemonte Orientale e Lombardia, esclusa la provincia di Mantova e incluse le province di Parma e di Piacenza);

- dal 27 novembre al 2 dicembre nell'area tecnica n. 5 (Emilia Romagna, escluse le province di Parma e di Piacenza);

- dal 30 novembre al 10 dicembre nell'area tecnica n. 6 (Veneto, incluse le province di Mantova e Pordenone);

- dal 3 dicembre al 15 dicembre nell'area tecnica n. 7 (Friuli Venezia Giulia, esclusa provincia di Pordenone).

Frattanto, l'Agcom ha tenuto martedì 7 settembre il tavolo tecnico per l'area tecnica n. 3.

Il Comitato Nazionale Italia Digitale (composto dai rappresentanti dell'Autorità per le Garanzie delle Comunicazioni, delle Regioni, delle associazioni di Tv locali e delle emittenti nazionali, dei produttori e distributori, dei consumatori e presieduto dal vice ministro allo Sviluppo Economico con delega alle Comunicazioni, Paolo Romani), ha concordato sulla data proposta dal Ministero che sancisce il posticipo dell'inizio delle operazioni (previsto inizialmente per il 15 settembre), al fine di garantire le condizioni necessarie perché sia possibile il passaggio alla nuova tecnologia in un'area tanto vasta e complessa. Lo switch-off nella Regione Liguria è stato, invece, posticipato al primo semestre del 2011, anche al fine di valutare la compatibilità radioelettrica con l'area tecnica Toscana.  La complessità tecnica del Piano Nazionale di Assegnazione delle Frequenze, elaborato dall'Agcom, e i conseguenti problemi con le emittenti locali, hanno dilatato i tempi e impedito sino ad oggi la convocazione dei tavoli tecnici regionali propedeutici alle relative delibere di pianificazione e all'assegnazione delle frequenze da parte del Ministero.

Il Piano, infatti, è stato approvato e pubblicato sul sito solo il 28 giugno 2010. Questo, assieme alle incertezze relative alla numerazione automatica dei canali - il regolamento è stato approvato dall'Autorità il 17 luglio scorso - hanno reso necessario, nel rispetto delle esigenze di tutti gli attori del processo (comprese le imprese della produzione e distribuzione degli apparati), il rinvio a una data che consentirà, in ogni caso, di ultimare il passaggio in tutte le aree in oggetto entro il 2011.