Divieto di tenere animali in condominio. Secondo una recente sentenza della Corte di Cassazione n. 3705 del 2011al fine di poter vietare gli animali in condominio è necessario l’unanimità , di conseguenza non è sufficiente il regolamento ordinario.

Infatti la sentenza specifica che il divieto di tenere animali nelle abitazioni private e nelle parti comuni costituisce una clausola di natura contrattuale del regolamento che pone una servitù reciproca tra i condomini; per tale motivo tale clausola non può essere modificata se non con l’unanimità.

Secondo l’orientamento della Cassazione tutte le clausole di natura contrattuale che contengano divieti, oneri reali, obbligazioni e limiti, necessitano dell’unanimità; al contrario, le altre clausole relative alle materie di cui all’art. 1138 c.c., ossia quelle riguardanti l’uso delle parti comuni, il decoro, le norme sull’amministrazione, possono essere approvate con la maggioranza qualificata, sempre che tali clausole siano inserite in un regolamento di natura contrattuale.

Inoltre, occorre rilevare come le clausole contrattuali che pongano dei limiti riguardino anche i conduttori che pertanto sono tenuti ad uniformarsi al regolamento; in più, se il locatore non agisce nei confronti del conduttore che viola la norma ne può rispondere di fronte al condominio.